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Il Pd mantiene il controllo dell’Ait con mezzi poco democratici. Vince la politica delle lobby. La battaglia per l’acqua pubblica adesso proseguirà in tutte le sedi

 

“Filippo Nogarin lo ha definito golpe bianco. E con la nomina di Bonifazi alla presidenza dell’autorità idrica toscana a vincere è ancora la vecchia politica delle lobby e delle multiutility dell’acqua. A rimetterci sono i cittadini, anche quelli del Valdarno” il Movimento 5 Stelle del Valdarno prende la parola dopo la nomina di Bonifazi, sindaco di Grosseto, a presidente dell’Ait.

“Il Pd toscano e nazionale dopo la clamorosa e inaspettata sconfitta a Livorno ha cercato e trovato la strada per mantenere il controllo degli affari legati all’acqua negando la naturale successione alla guida dell’Ait, presieduta fino a primavera da Cosimi (ultimo sindaco Pd di Livorno), da parte di Filippo Nogarin, il primo sindaco a 5 Stelle della Toscana. Alla faccia della democrazia e dello stesso Statuto dell’Ait” sottolineano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.

“Altro che cambia verso:”lasciare il controllo dell’AIT al M5S”, seppur per pochi mesi, sarebbe stato troppo per un partito che ha svenduto l’acqua pubblica ai privati e che, ancora oggi a distanza di anni, non ha applicato gli esiti sanciti dai referendum. L’acqua rimane un’affaire troppo grosso per il Pd, da non permettere il controllo diretto dei cittadini”.

“Anche per questo a contestare l’elezione del sindaco di Grosseto Bonifazi c’erano cittadini e attivisti dei comitati Acqua Bene Comune: persone che, seppur anche di altre aree politiche rispetto al Movimento 5 Stelle, in ogni angolo della Regione continuano a rivendicare l’importanza dell’acqua come bene pubblico e che per questo vedevano nel “M5S” la speranza – ben riposta sia chiaro – di un cambiamento vero e autentico”.

“Un cambiamento ancora una volta negato, con modalità e meccanismi tutti da indagare e denunciare. La strada del resto intrapresa dal Pd di Renzi e co. – prosegue il Movimento 5 Stelle – è quella della privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici come del resto hanno potuto vivere sulla loro pelle i cittadini del Valdarno sia Fiorentino che Aretino”.

“Questo ennesimo affronto non ci farà smettere di lottare – annunciano tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle Valdarnesi – La battaglia per l’acqua pubblica proseguirà in tutte le sedi istituzionali ed in tutte le piazze a fianco dei comitati e dei cittadini sovrani. Per questo siamo pronti ad “intraprendere tutte le iniziative possibili” a difesa dei principi democratici violati

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