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Oggetto: Ripresa e diffusione in streaming delle sedute Consiliari sul sito web del Comune di San Giovanni Valdarno

 

La sottoscritta Michela Fabbrini Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare del “MOVIMENTO 5 STELLE” presso il Comune di San Giovanni Valdarno,

 

 

PREMESSO CHE:

 

Tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Comunali, così come indicato anche nello Statuto Comunale di San Giovanni Valdarno all’Art. 2: “organizza la propria attività

in modo da attuare i diritti dei cittadini all’informazione e alla partecipazione […]”.

A tal proposito esistono già degli strumenti legislativi che regolano questi aspetti, e in particolare il “Codice dell’ Amministrazione Digitale” definito con il Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 e successivamente integrato con il Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159, che rappresenta una vera rivoluzione, offrendo opportunità di partecipazione democratica e trasparenza senza precedenti. L’articolo 9 infatti recita: “Lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’ estero, al processo democratico e per facilitare l’ esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi.”

Gli articoli 10 e 38 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs.n. 267/2000) garantiscono espressamente la pubblicità degli Atti e delle sedute del Consiglio Comunale; che l’articolo 9 del D.Lgs.n.82/2005 e successivamente integrato con il D.Lgs n. 159/2006 sulla partecipazione democratica elettronica dice che lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’estero, al processo democratico e per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi.

 

EVIDENZIATO CHE:

 

Molti programmi politici dei candidati Sindaci alle elezioni amministrative del 2014 hanno messo in risalto l’ importanza dell’ informazione e della trasparenza dell’ attività politica.

Inoltre, nel corso della campagna elettorale lo stesso Sindaco ha più volte rimarcato la volontà di improntare il proprio operato nell’ ottica, per l’ appunto, della trasparenza d’ esercizio dell’ azione amministrativa.

 

 

 

 

 

 

CONSIDERATO CHE:

 

Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche (art.23 dello statuto comunale e del regolamento del Consiglio Comunale art. 47 comma 1 ) e sono la massima espressione del lavoro istituzionale dell’ Amministrazione Comunale;

Tutti i Consiglieri sono pubblicamente eletti e svolgono una funzione pubblica durante il Consiglio Comunale;

Tutti i Consiglieri ricevono un compenso dai contribuenti per la loro presenza in Consiglio Comunale. Pertanto, secondo i principi costituzionali, devono rispondere a tutti i cittadini del loro operato. Ne consegue che i cittadini devono essere messi nelle condizioni di poter venire a conoscenza dell’ attività amministrativa esercitata dalle persone da loro elette;

Il controllo da parte del cittadino è un mezzo essenziale per incentivare la classe politica a rispettare la legalità ed amministrare la res pubblica nell’ interesse della comunità;

Viviamo in un periodo di grande sfiducia nel mondo della politica in generale ed un intervento che avvicini l’amministrazione alla cittadinanza potrebbe essere utile ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita politica;

L’articolo 76 del Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce che per le adunanze del Consiglio viene già effettuata la registrazione digitale (comma 4)

La trasmissione in streaming del Consiglio è una di quelle operazioni che possono favorire la puntuale informazione del cittadino;

Molti cittadini, per problemi di salute, di lavoro, familiari, non possono partecipare direttamente a tali sedute;

Già numerose amministrazioni locali hanno adottato la decisione di rendere pubblico il consiglio comunale testimoniando che nulla osta al rispetto della privacy già garantita dalle normative vigenti. Infatti lo stesso garante della privacy s’ è già espresso favorevolmente nel 2002 in relazione alla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali in riferimento alle normative vigenti (d.lgs. n.267/2000).

Recentemente anche il Consiglio comunale di Figline Valdarno ha attivato la diretta streaming, in modo che chiunque può assistere alle sedute del Consiglio comunale e seguirne i lavori collegandosi alla rete civica con un servizio che mira ad agevolare i cittadini che, per varie ragioni, non riescono a raggiungere la sede del palazzo comunale.

 

VERIFICATO CHE:

 

Un’ operazione che può favorire la puntuale informazione è la video pubblicazione dei lavori dei Consigli Comunali sul sito web del Comune. Tale operazione, se realizzata sfruttando tecnologie open source e le attuali infrastrutture del Comune, è praticamente a costo zero (hardware già a disposizione, una comunissima, modestissima webcam ed una connessione ad Internet già disponibile all’ interno del Municipio);

La videoregistrazione, essendo realizzata al solo scopo documentativo e dovendo essere adattata ad una distribuzione via internet (quindi con requisiti qualitativi modesti), può essere effettuata da una postazione fissa, senza la necessità di un operatore specializzato ed utilizzando uno dei numerosi mezzi che la tecnologia mette ormai a disposizione; In tal modo si favoriscono i cittadini, soprattutto giovani, a poter entrare in contatto più facilmente con l’attività amministrativa. I Comuni che hanno adottato tale politica di diffusione delle informazioni hanno riscontrato un deciso incremento della partecipazione dei consiglieri alle sedute ma soprattutto un sensibile incremento della partecipazione diretta dei cittadini alle attività dell’ amministrazione comunale;

L’ eventuale successo dell’ iniziativa porterebbe a far lievitare il numero di accessi con benefici anche per le altre sezioni del sito web.

 

SOTTOLINEATO CHE:

 

Trasmissione in streaming delle sedute e loro archiviazione tramite un servizio on-demand vuol dire quindi informare e trasmettere in tempo reale ai cittadini l’ attività del consiglio e rendere al contempo facile e diretto l’ accesso all’ informazione ed ai lavori di gestione della cosa pubblica anche a chi, per motivi fisici o di tempo, è impossibilitato ad assistere di persona alle sedute. È sicuramente una scelta politica importante ed al contempo innovativa, perché l’ accesso alle assemblee elettive è un diritto del cittadino e noi amministratori abbiamo il dovere di renderle facilmente fruibili. Inoltre, dal punto di vista prettamente economico, è uno tra gli interventi meno costosi che un’ Amministrazione comunale possa porre in essere.

Per chiarire ulteriormente l’ esiguità delle risorse necessarie a realizzare tale operazione di seguito verranno elencate sommariamente le tecnologie richieste: costo 0 euro;

  • un cavo ethernet ed una connessione internet che il comune già dispone: costo 0 euro;
  • un software di videoregistrazione (ad esempio Adobe Flash Media Live Encoder o Windows Media Encoder) capace di catturare flusso audio e video: costo 0 euro;
  • un account alla piattaforma digitale UStream (o analoghi fornitori di servizi) che riceverebbe il flusso audio/video in ingresso e lo renderebbe disponibile on line per il cittadino a casa, anche questo del tutto gratuito: costo 0 euro;
  • l’ apertura di un account su un servizio di video-sharing come YouTube per permettere l’archiviazione delle riprese e la loro visione on-demand: costo 0 euro;
  • l’ integrazione di un link alle riprese sul sito del comune, ovvero una riga in linguaggio html che riporti il collegamento alla pagina web: costo 0 euro;
  • un cavo audio che colleghi la stazione di registrazione attualmente presente per la verbalizzazione all’ ingresso audio del PC. Un intervento di questo tipo non è fondamentale ma migliora notevolmente la qualità audio percepita: costo 25 euro.
  • una o due webcam per la ripresa delle immagini, le più modiche costano meno di 40 euro mentre se si considerano quelle di livello superiore possiamo preventivare una spesa di circa 100 euro.

 

In conclusione si può tranquillamente affermare che, qualora ve ne sia la volontà, l’attivazione di un simile servizio costerebbe alle casse comunali meno di un 200 euro, cifra indubbiamente esigua se paragonata agli indubbi benefici per tutti quei cittadini interessati a conoscere e seguire con trasparenza l’ attività politico-amministrativa del nostro comune.

 

 

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

A intervenire con tutte le iniziative necessarie per l’impiego delle tecnologie informatiche webcam per permettere la pubblica diffusione in diretta streaming delle riprese delle sedute consiliari sul sito web del Comune di San Giovanni Valdarno ed ad attivare il servizio entro 2 mesi;

A garantire l’ archiviazione delle riprese delle sedute del Consiglio sul sito web del Comune, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on-demand”.

 

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