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REPUBBLICA FIRENZE 18/7/2014
“Nodavia ora è cambiata può lavorare per la Tav”
Franca Selvatici
NODAVIA è cambiata e non vi è ragione di estrometterla dai lavori dell’appalto Tav di Firenze. Così ha stabilito il tribunale del riesame, respingendo l’appello proposto dai pm Giulio Monferinie GianniTei, che indagano sui lavori del tunnel ferroviario che dovrebbe attraversare Firenze e sulla stazione sotterranea progettata da Norman Foster, scoprendo traffici di rifiuti, truffe ai danni dello Stato, scambi corruttivi. Nodavia è il consorzio di imprese, capeggiate da Coopsette, che si è aggiudicato l’appalto nel 2007. Il tribunale del riesame rileva che sono stati allontanati tutti i vertici del consorzio finiti nell’indagine e «soprattutto che in Nodavia non è più presente Coopsette, coinvolta nell’inchiesta, il cui pacchetto di quote azionarie è stato interamente acquistato da un’altra società, ossia la Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa (detentrice anche dell’intero pacchetto di Ergon ), per cui il consorzio Nodavia appare assumere una sostanza economica ed imprenditoriale totalmente diversa dal passato». Il che – secondo i giudici – avrà «inevitabili ripercussioni innovative sia dal punto di vista della solidità economico-finanziaria sia dal punto di vista della capacità gestionale e tecnica nella esecuzione dell’appalto». Il professor Luca Marafioti, nuovo legale di Nodavia, esprime la sua soddisfazione per la decisione del tribunale del riesame, «che dà atto delle profonde modifiche societarie intervenute in Nodavia». Il nuovo presidente del consorzio è Antonio Picca. Il legale spiega che i nuovi vertici si propongono «di operare a regola d’arte e di mettere in sicurezza il problema delle terre: se si tratta di rifiuti saranno smaltiti».

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