Da mesi, con un ritmo sfiancante, i quotidiani, e le testate on line che vivono di notizie “copia e incolla” e rimbalzano le falsità, insultano, diffamano, spargono menzogne, inventano fatti, creano dissidi inesistenti, diffondono odio su di me e sul MoVimento 5 Stelle. Danno spazio a personaggi che non intervisterebbe neppure un giornalino scolastico, scavano nel passato e osservano con una gigantesca lente di ingrandimento il presente dei consiglieri 5 Stelle per trovare il più piccolo indizio per dimostrare che il M5S è uguale agli altri, peggio degli altri e, se messo alla prova, ruberebbe più di qualunque partito. Nulla gli è perdonato, soprattutto l’onestà.
Il segnale dell’inizio delle ostilità è stata la vittoria di Parma. Da allora, l’informazione italiana ha un solo bersaglio, il M5S. Chi ne fa parte è diventato un illuso o uno scarafaggio, un “cafard” da denigrare, da eliminare dalla vista degli italiani. La Radio Televisione Libera delle Mille Colline Italiana sta facendo a tempo pieno il suo sporco lavoro per garantire la continuità del Sistema alle prossime elezioni politiche. E’ necessario “tagliare la cima degli alberi alti” per mantenere l’attuale classe politica al potere. Un’informazione simile a quella del Rwanda nel 1994. Qui siamo più civili. Non usiamo il machete. Gli avversari si diffamano, si isolano, si mandano in esilio come Ingroia. Solo come extrema ratio si eliminano, ma è una soluzione che presenta un prezzo molto alto da pagare all’opinione pubblica. La Radio delle Mille Colline rwandese (RTLM) aveva un solo speaker, quella italiana ne ha un numero quasi infinito, non sono di destra o di sinistra, sono servi ed eseguono gli ordini. Spesso si accontentano di poco per i loro pezzi, 15, 20 euro al massimo. Una elemosina per vendersi l’anima. C’è chi fa carriera sull’Odio 5 Stelle, si specializza, si industria in comparsate televisive, tiene una rubrica sui giornali on line, pubblica libri per spiegare che è solo un’operazione commerciale, un tentativo di un guitto in cerca di visibilità, un esperimento basato sul nulla, un attentato alla democrazia.
Falcone, al tempo del maxi processo, ebbe a dire che gli sembrava che gran parte dei siciliani stesse assistendo a un incontro tra la Procura di Palermo e la mafia come degli spettatori dagli spalti. Qualche volta ho un’impressione simile. Mi trovo in un’arena con gli altoparlanti che incitano gli avversari, ma anche il pubblico, a colpire il MoVimento 5 Stelle, causa di tutti i mali, concentrato di populismo e demagogia, unico vero problema dell’Italia. Di quest’Italia marcia… Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

1 Comment

  1. Paolo Usai

    Beppe, mi creda, non voglio assolutamente usate lo stesso slogan; ma qualcuno una volta diceva: “Tanti nemici, tanto onore”.
    Per chi conosce le iniziative e regole del Movimento 5 Stelle, sa benissimo che questi signori, sentendosi braccati, si comportano come tanti rapinatori in fuga; ed usano ogni mezzo per sottrarsi alla cattura e, allo stesso modo, quando vengono catturati, continuano sfacciatamente a negare ciò che hanno commesso.
    A maggior ragione, il M5S deve essere l’imperterrito tutore dell’ordine che non deve farsi impietosire della solita commedia di tali furfanti e continuare diritti per la propria strada.
    Sarà un percorso difficile, ma sicuramente, tutti uniti ce la faremo.
    Mi auguro che questa sia la vera forza del nostro Movimento

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