A distanza di venti giorni dall’ultimo nostro comunicato siamo di nuovo a dover affrontare l’odioso argomento degli ammanchi nelle casse comunali. Dall’intervista di ieri del vicesindaco Bettoni emerge il peggiore degli scenari che avevamo previsto, ovvero la consistenza degli importi sottratti potrebbe essere nettamente superiore ai 30.000 euro che hanno dato l’avvio alle indagini.

A questo punto ci sorgono dei quesiti ancor più inquietanti e più specifici che ci poniamo come cittadini di fronte a questa eventualità:

1- nei sette anni in cui si sono verificate le presunte sottrazioni di denaro chi era preposto al controllo e alla certificazione dei bilanci non ha svolto diligentemente e il proprio operato?

2- una amministrazione che si descrive trasparente verso i cittadini dovrebbe periodicamente relazionare sullo svolgimento, dove questo non intralci, delle indagini. Non per anticipare giudizi o condanne su i singoli ma, in un contesto più ampio, per permettere a tutti di valutare l’effettiva capacità di gestione dei soldi pubblici, che ricordiamo derivano da imposte e contributi, sacrifici che tutte le tutte le famiglie di San giovanni fanno.

3- Ci aspetteremmo inoltre, da parte delle opposizioni, che durante tutta la legislatura (ormai al termine) hanno sempre decantato il proprio monitoraggio sull’operato dell’amministrazione una presa di posizione chiara. Ad oggi le uniche risposte che la cittadinanza ha avuto sono la dichiarazione che il comune si costituirà parte civile e collaborerà con gli inquirenti, informazioni che ci paiono dovute e scontate ma che non chiariscono minimamente la questione.

Rimaniamo nuovamente in attesa di risposte.

 

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