Dopo lo sciopero generale dello scorso 7 ottobre tutte le opposizioni di Figline – Incisa, Reggello e Rignano, ad eccezione del Pdl, hanno firmato una mozione congiunta da presentare nei rispettivi consigli comunali e con la quale impegnano i sindaci e le giunte nella salvaguardia del Serristori
“Dal pronto soccorso h24 in modo da garantire le urgenze medico e chirurgiche sette giorni su sette con assegnazione di posti letto, al ripristino della chirurgia programmata e di urgenza, dalla sub-intensiva multidisciplinare medico e chirurgica alla medicina  high-care, dalla cardiologia aperta sulle 12h, al ripristino dei 100 posti letto, dalla pianta organica di medici e specialisti, agli ambulatori, alla riapertura della pediatria e  fino alle attività diagnostiche per abbattere le liste di attesa.”. Sono queste le richieste avanzate da tutte le opposizioni, a eccezione del Pdl, di Figline – Incisa, Reggello e Rignano ai rispettivi sindaci con una mozione che verrà presentata nei prossimi consigli comunali.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle, di Salvare il Serristori-UdC , di Più Toscana, della Sinistra di Reggello/Rignano partito di rifondazione comunista hanno dunque deciso di redigere una mozione congiunta da sottoporre all’attenzione dei consigli di Figline – Incisa, Reggello e Rignano perchè i rispettivi sindaci e giunte si impegnino a mantenere, potenziare e salvaguardare l’ospedale Serristori.

“Si tratta di una iniziativa importante a difesa del diritto alla salute e a sostegno dell’idea universalistica del proprio sistema sanitario, contraria al taglio di servizi, prestazioni e posti letto e quindi al progressivo svuotamento di importanti funzioni e attività fino ad oggi svolti dall’Ospedale di Figline”.

“Con questa mozione viene chiesto ai Sindaci  di fermare la devastante razionalizzazione, di contrastare lo svuotamento/riconversione e declassamento avviata dalla direzione generale Asl10, in ottemperanza alla volontà popolare espressa più volte a difesa e salvaguardia dell’Ospedale Serristori quale ospedale per acuti di 1° livello, collocato funzionalmente nella rete integrata dei servizi sociosanitari del territorio del Valdarno fiorentino e interconnesso all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri e soprattutto a fronte dei bisogni sanitari  sociali della popolazione del Valdarno Fiorentino. La mozione viene presentata contestualmente in tutti i consigli comunali per impegnare i sindaci nel caso di sottoscrizione di accordi operativi, programmatici e/o organizzativi in merito all’ospedale Serristori, con la Asl 10 e Regione Toscana, di confermarne la vocazione e funzione come struttura per acuti di primo livello integrato nella rete sanitaria e ospedaliera”.

“I dispositivi da noi presentati ricordano ai sindaci che i cosiddetti patti territoriali non sono, in sanità, una categoria giuridica, non essendo previsti formalmente da nessuna parte, ma sono dei semplici accordi di programma e, come tali, tranquillamente eludibili pertanto nessuna svendita deve avvenire sulla testa dei cittadini e nessuna regalia ai privati di sanità pubblica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *