Firenze: Imbarazzante situazione nella commissione Sanità regionale: zittito il consigliere Frallicciardi, portavoce del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno.
“Essendo rappresentanti democraticamente eletti rivendichiamo pari dignità istituzionale alle altre forze politiche. Invece la Commissione Sanità della Regione Toscana censura e toglie la parola al MoVimento 5 Stelle. Si tratta di un comportamento inaudito e profondamente antidemocratico, dall’accento vagamente intimidatorio e autoritario, che porta la firma del presidente Marco Remaschi, esponente naturalmente di quel PD regionale che sta svendendo la sanità pubblica”. E’ durissimo il commento del capogruppo del MoVimento 5 Stelle Andrea Frallicciardi e dei deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, in merito all’audizione del consiglio comunale di Figline sull’Ospedale Serristori, che si è svolta questa mattina a pochi giorni di distanza dalla grande manifestazione alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini valdarnesi.
“Ho preso la parola per ultimo tra i consiglieri comunali e gli amministratori presenti – racconta il consigliere comunale Andrea Frallicciardi – La mia intenzione era quella di rivolgere alla commissione Sanità una serie di domande pervenute dai cittadini e svolgere così fino in fondo il mio ruolo di loro portavoce. Ma ciò mi è stato impedito: dopo nemmeno un minuto di intervento, sono stato interrotto e bloccato perché, secondo la personale opinione di Remaschi, le mie domande non erano pertinenti con l’argomento trattato cioè il Serristori”. 
“Le mie prime due domande fino a quel momento poste erano le seguenti: Il Piano Sanitario Regionale quando vedrà la luce? Come mai non c’è stato un processo partecipativo nella redazione di questo piano?” riporta il capogruppo del M5S.
“Forse secondo la Commissione Regionale il Piano Regionale non riguarda il Serristori, così come temi importanti come la trasparenza e la partecipazione non interessano la vicenda figlinese? A noi ci risulta che nessun amministratore regionale abbia avuto la decenza istituzionale di coinvolgere in questo percorso i cittadini, le associazioni che operano nella sanità e i dipendenti interessati dalla riforma” sottolinea Frallicciardi.
“Prendiamo atto della volontà del presidente di non dare spazio alle nostre opinioni e – fatto ben più grave – alle domande dei cittadini. Siamo esterrefatti anche dall’atteggiamento di alcuni consiglieri regionali di opposizione che da una parte negli interventi pubblici criticano la mancanza di trasparenza e l’iter del piano sanitario, partecipano agli scioperi e alle varie iniziative, ma una volta seduti nelle stanze dei bottoni mostrano un atteggiamento accondiscendente con l’attuale maggioranza”.
Riflessioni rimarcate anche dai deputati Massimo Artini e Samuele Segoni: “Siamo sbalorditi dall’arroganza mostrata dal presidente PD della Commissione Sanità che non ha permesso all’esponente del MoVimento 5 Stelle, democraticamente eletto nel consiglio comunale di Figline, di intervenire liberamente nel corso dell’audizione. Fa riflettere anche questa duplice faccia mostrata dall’amministrazione regionale: da una parte l’assessore regionale che il 4 ottobre ha ricevuto una delegazione di parlamentari del MoVimento 5 Stelle ed ha aperto un canale di confronto sulla questione sanità, dall’altra una commissione che invece di svolgere la sua funzione anche di controllo con autorevolezza e serietà, mostra un profilo basso e ambiguo. Si invitano i consiglieri comunali per ascoltarli ma poi o non si fanno parlare o non si fornisce loro la benché minima risposta ai quesiti posti su un piano lacrime e sangue le cui vittime sono i cittadini dei territori di periferia. Ci domandiamo a questo punto quale sia la funzione della commissione viste le sue penose  performance”.
“In ogni caso – concludono Artini, Segoni e Frallicciardi – non sarà il carattere autoritario di un semplice esponente del PD a bloccare le azioni politiche del MoVimento e a impedire di esprimersi liberamente in favore delle istanze dei cittadini. Quelle domande che oggi non abbiamo potuto presentare, le porteremo all’attenzione di ogni sede istituzionale e non, per ottenere finalmente delle risposte attendibili e serie”.
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *