Ha dell’incredibile il nuovo vigore che gli enti regionali e la stampa locale danno al progetto TAV e TERRE DELLA TAV.
Di seguito riportiamo quanto letto su i quotidiani del giorno 10/07: “Un progetto rivoluzionario che potrebbe iniziare ad andare il porto entro la fine del 2013 (???), se il primo camion di terre della TAV porterà i famosi 14 milioni di euro”.
A quanto pare le “magnifiche sorti” del futuro della viabilità della vallata sangiovannese saranno legate esclusivamente all’arrivo delle terre di scavo del sottoattraversamento del passante fiorentino dell’alta velocità.
Vorremmo qui sommessamente ricordare che il progetto dell’Alta Velocità, cui è legato l’arrivo delle “preziose” terre è attualmente al vaglio della magistratura che ne ha portato alla luce le molteplici criticità, compresa quella dello smaltimento delle terre, che, lo abbiamo ripetuto fino alla nausea, non sono terre di scavo tal quali ma contaminate da prodotti chimici, tensioattivi, bentonite ed altri, necessari allo scavo con la trivella Monnalisa.
Sventolare nuovamente la bandiera delle opere di compensazione evidenzia quanto sia traballante la certezza che le terre che arriveranno siano un giovamento per il nostro territorio.
Se poi ci mettiamo il fatto che le nostre amministrazioni di Caviglia e San Giovanni vorrebbero utilizzare i soldi per opere come il terzo ponte e le ciclopiste, quando il nostro territorio ha bisogno di interventi sostanziali per risolvere il dissesto stradale e PORTARE A TERMINE opere incompiute, ci sembra come voler dare le caramelle ai bambini affamati.
Ricordiamo, per chi se lo fosse dimenticato, o per chi non lo volesse ricordare, che a Firenze il progetto TAV scricchiola e la politica toscana teme il crollo.
L’amministrazione regionale continua infatti ad annaspare nel tentativo vano di continuare a difendere un progetto completamente squalificato. Anche il Presidente Rossi pare avvertire che gli scricchiolii stanno diventando un crollo e cerca giornalmente di tenere in piedi questo ridicolo castello di carte, con annunci e chiacchiere. Come quando a suo tempo affermava che “Il Governo avrebbe dovuto usare gli utili dell’alta velocità per ammodernare le ferrovie regionali”. Provate a chiedere ai pendolari che la mattina prendono il treno in Valdarno quali meravigliosi giovamenti abbiano portato i soldi a compensazione di questo assurdo progetto.
Non ci appartiene la politica del tagliare nastri e inaugurare nuove strutture senza pensare alla salvaguardia dei cittadini e dell’ambiente

 

Ufficio Stampa

Movimento 5 Stelle

San Giovanni Valdarno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *