Il Registro tumori deve il suo nome proprio all’azione di registrazione che è l’unico modo per sapere quante persone residenti in un determinato territorio sono malate di cancro e che tipo di tumore hanno. Le informazioni registrate sono vitali per la ricerca, perché permettono di studiare le cause di alcuni tumori, di valutare l’efficacia dei programmi di prevenzione e screening, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.
Senza la raccolta di dati non avremo mai saputo che le persone che vivono intorno a discariche, linee elettriche ed a certe industrie presentano un rischio più alto di ammalarsi, e che vi sono patologie neoplastiche legate all’attività lavorativa.
Molti Paesi possiedono una rete attiva di Registri Tumori, assunta quale strumento indispensabile per la programmazione sanitaria.

Purtroppo in Toscana ed in Italia questo non è stato possibile.
In nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c’è l’obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori. Se si vuole sorvegliare l’andamento della patologia oncologica occorre quindi che qualcuno si assuma il compito di andare a ricercare attivamente le informazioni, le codifichi, le archivi e le renda disponibili per studi e ricerche.
I registri tumori italiani si sono assunti questo compito.
Attualmente sono attivi 34 registri di popolazione che seguono complessivamente un quarto della popolazione italiana.
E’ recente la notizia che i consiglieri regionali Enzo Brogi, del Pd, e Stefano Mugnai, del Pdl, con un’interrogazione congiunta già depositata e da presentarsi nel prossimo consiglio regionale, chiedono di attivare quanto prima il Registro Toscano dei tumori e di estenderlo anche alla Asl8 ed al Valdarno.
Grazie ad un incontro tenutosi in data 06.05.2013 tra alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle Valdarno con due esperti dell’Istituto Superiore Prevenzione Oncologica di Careggi, abbiamo su questo importantissimo tema che riguarda la nostra salute informazioni più dettagliate:
-è vero che la normativa per l’istituzione del registro regionale dei tumori esiste dal 2004 ma, per problemi riguardanti la normativa sulla privacy il progetto non è stato esteso. Si tentò con la L.R. 80/2008 che dispose l’istituzione di un registro tumori in ottemperanza alla legge 196 (Codice protezione dati personali), ma ad oggi il progetto non è decollato.
Attualmente ISPO ha elaborato i dati relativi alle sole province di Prato e Firenze, ed i dati non sono aggiornati, il Valdarno aretino è dunque escluso;
– le disposizioni normative che introducono anche il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrebbero aiutare a superare l’ennesimo blocco ed arrivare alla creazione di un Registro Regionale dei Tumori. Basterebbe impegnarsi e giungere al più presto ad approvare la normativa giacente in Regione ed a quel punto tutta la provincia di Arezzo e le altre province toscane entrerebbero a farne parte.
– bisogna agire anche a livello nazionale dove il MoVimento 5 Stelle è ben presente in parlamento così da facilitare l’approvazione di un regolamento abbandonato da tempo e che possa rendere esecutiva la legge nazionale per l’istituzione di un registro dei tumori per tutto il territorio italiano. A questo proposito il nostro cittadino in senato il Dott. Maurizio Romani ci sostiene con tutta la sua disponibilità e la sua esperienza, garantendo che nella Commissione Sanità della quale fa parte chiederà la calendarizzazione urgente di tale argomento e si impegna a promuovere tale iniziativa anche con gli altri parlamentari.
Le scelte che vanno verso la tutela della salute dei cittadini sono prioritarie nell’azione politica del MoVimento 5 Stelle e questa è una di quelle.
Vi terremo aggiornati sui progressi che sia in consiglio regionale che in parlamento arriveranno grazie alla nostra continua azione di monitoraggio e di informazione.

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